Qualche giorno fa, Rhythm Doctor è uscito ufficialmente da Early Access con la release 1.0 dopo quasi 5 anni (il viaggio in realtà inizia 11 anni fa con un prototipo flash). Gli sviluppatori, 7th beat games, dichiarano con orgoglio, sul loro sito, di sviluppare giochi ritmici hardcore da un solo tasto. Ed è esattamente ciò che Rhythm Doctor è, in essenza e in pratica.
Il gioco si svolge in un ospedale, dove il giocatore prende il ruolo di uno stagista assegnato a una cura sperimentale: un defibrillatore ritmico in grado di curare pazienti premendo un tasto nel giusto tempismo. La storia segue da vicino i vari pazienti, i medici (e inservienti) della struttura, i loro rapporti interpersonali e con il lavoro.

Il mio preferito: un giocatore di baseball famoso in preda ad una psicosi dopo un infortunio che lo costringe in ospedale. La sua lotta contro la realtà dei fatti e il suo viaggio verso la riabilitazione fisica e mentale hanno del poetico. Non è qualcosa che ci si aspetta da un gioco musicale. Ci si interroga anche su cosa vuol dire essere dediti al lavoro e ai pazienti, l’ansia di mettersi a nudo a livello sentimentale e la sindrome da impostore quando si crea arte. Il tutto raccontato con una piccola dose di umorismo ed uno stile grafico preciso e stilizzato al punto giusto.
Ma come funziona il gameplay? Come dicevo, è molto semplice: premere spazio al momento giusto. I primi livelli richiedono “semplicemente” di premere al settimo beat. Il gioco farà di tutto per distrarvi e farvi sbagliare. Saltare battiti, cambiare o nascondere l’aiuto visuale (la barra ECG), togliere il full screen e far rimbalzare la finestra di gioco su tutto lo schermo (o gli schermi).

L’idea di base poi evolve più si va avanti. I vari pazienti hanno irregolarità e tempo diversi e si basano su alcuni concetti di teoria musicale: poliritmia, tempi dispari e irregolari, emiola, eccetera…
Gli autori si sono posti come obiettivo di presentare in modo ludico concetti musicali anche molto astratti senza che il giocatore se ne accorga davvero. Non c’è bisogno di sapere nulla di teoria musicale, infatti. Il gioco è completabile (con un certo impegno) anche ignorando cosa sia un andamento. Ogni nuovo concetto viene spiegato in termini di gameplay prima di ogni livello con esempi e tutorial. Imparerete tantissimo senza nemmeno rendervene conto. Con un po’ di allenamento, scoprirete che è anche possibile giocarci senza veramente guardare lo schermo.
Alcuni livelli finali li ho trovati molto ostici, e ci sono anche delle sfide più avanzate che non oso nemmeno immaginare quanto complicate possano diventare. Non ho trovato niente di personalmente frustrante, ma c’è una certa intesa che ripetere livelli anche decine di volte faccia parte dall’esperienza: quando ci sono 3 o più pazienti su schermi con pattern ritmici diversi, mentre la finestra rimbalza dappertutto, è difficile restare sul pezzo (ah!) per tutto il tempo.

Il gioco contiene una trentina di livelli, con generi che variano da semplice EDM a veri e propri pezzi da musical, spaziando per jazz e rock.
Ci sono dei livelli extra con collaborazioni con altri giochi musicali, come Bits and Bops, gioco pesantemente ispirato alla serie Nintendo Rhythm Heaven. che è uscito qualche giorno dopo Rhythm Doctor e che avevo personalmente kickstartato ormai 3 anni fa, e Unbeatable, un rpg con combattimenti musicali la cui estetica mi ricorda molto Scott Pilgrim.
C’è anche una modalità co-op.
Su Steam, inoltre, è presente un level editor con supporto dalla community.
E la killer feature per ultima: personalizzazione del braccio

Il gioco è disponibile per Steam e le varie Xbox.
Voto: sette ottavi
